Agenzia Investigativa - Indagini Private /
Affidamento minori
COMPORTAMENTO EX-CONIUGE CONTRARIO INTERESSE MINORE (CASO N° 2)
COMMITTENTE: donna, 32 anni, impiegata, separata da oltre un anno e madre di un bambino di 4 anni; ci contatta perché allarmata dal comportamento del figlio il quale, ogni volta che rientra dalle giornate trascorse dal padre (al quale è stato concesso l’affido congiunto), manifesta irrequietezza; fatto che in molte occasioni lo avrebbe terrorizzato al pensiero di dover tornare da lui. Il bambino inoltre è molto chiuso in se stesso e non manifesta le ragioni di tale stato d’animo.
INDAGATO: M.N., 36 anni, al momento disoccupato. Alle continue richieste della sua ex-moglie sulle motivazioni che avrebbero compromesso lo stato d’animo del figlio, l’uomo non fa altro che minimizzare il problema adducendo all’esagerazione da parte della madre stessa.
FINALITA’: Accertare eventuali/presunti comportamenti contrari all’interesse del minore.
ACCERTAMENTO: Effettuiamo un periodo di monitoraggio nelle giornate in cui l’uomo prende con se il bambino, con particolare attenzione ad i week-end. Attraverso il lavoro svolto dai nostri investigatori emerge immediatamente che il minore ogni qualvolta viene prelevato dalla madre viene subito trasportato presso l’abitazione della nonna paterna e lì lasciato per tre quarti del tempo a lui concesso di stare col figlio; in questo lasso temporale l’uomo viene segnalato all'interno di locali mal frequentati e viene inoltre accertato che lo stesso sia un alcolista e faccia uso di sostanze stupefacenti. La situazione peggiora decisamente dopo aver assimilato le abitudini che l’uomo mette invece in campo quasi ogni domenica: essendo infatti un incallito giocatore di cavalli, così come la madre nonché nonna del minore, trascorre insieme a lei intere giornate presso l’ippodromo portando con se il bambino, palesemente abbandonato a se stesso.
ESITI: I detective privati documentano l’intera indagine con materiale video/fotografico e la nostra agenzia investigativa mette così in condizione il committente di ottenere l’affido univoco del figlio; il giudice, a quanto ci viene poi riferito, dispone inoltre che le visite del padre siano accompagnate.